Lazzeretti Ivo

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Titolo
Lazzeretti Ivo
Descrizione
"Ho iniziato a 15 anni e facevo il ragazzo [di bottega], c’erano in tanti ragazzi lì, poi in un certo periodo sono entrato in collaborazione per fare i campioni [continua a leggere]
"Nel ‘ 61 c’erano parecchi clienti tedeschi ed americani [...]. Mi piaceva disegnare, era un po’ una passione, e lì c’erano possibilità e poi piano piano ho fatto tutte queste cose, soprattutto con la passione e con il voler imparare. C’era il capo [Ferrero Mercatelli] era un super. Un carattere difficilissimo, ma era un genio nel lavoro e nel trattare gli operai, ci stavano tutti bene con lui. Per tirare fuori roba bisognava starci, lui era uno di quelli, [...] non ci dovevano essere orari… [la capacità di Mercantelli era] saper vedere i prodotti, forme nuove ed i clienti venivano assecondati, guardare avanti come produzione, uscire da cosa era sempre stato fatto e fare una ceramica più moderna, uscire dal vecchio, quello che abbiamo fatto noi rimane nel corso di tutti questi anni [...]. La Colorobbia era la maggiore [fabbrica di colori], Ferrero anche con loro era in collaborazione anche per creare smalti nuove, tutte queste cose qui [...]. Ci sono stati Bruno Bagnoli, Castellani, Zaccherelli era un altro che tirò fuori dei bei decori, anche lui ora non c’è più era un pittore e Manzi che veniva per fare la sua roba e poi tanti altri noi [i campionari] si facevano di continuo, mese mese, le forme nuove arrivavano di continuo ed i decori , quante sere ho passato in casa per fare disegni per poi rifarli là [in fabbrica], serate serate e serate, dal nulla non viene nulla, [...] l’innovazione principale è stata questa della continua ricerca di nuovi decori. Il decoro però non si esauriva in due mesi, allora ci si lavorava per parecchio per mesi, si faceva tutto il repertorio, e poi dopo passava il periodo, veniva fuori un altro decoro e si facevano oggetti nuovi. La tipologia più particolare sono oggetti per la tavola, oggettistica, [...] venivano i clienti grossi americani anche negli anni 90-2000, i grandi magazzini. [...] Noi si è fatto un paesaggio si prese spunto da paesaggi toscani e si trasformò ed arrivò un’invasione di quel paesaggio lì."
Trascrizione parziale dell'intervista
(Forme di storia, pp. 191-192).
Forme di storia: la ceramica nel territorio di Lastra a Signa
intervistato
Lazzeretti, ivo
ex dipendente dell'azienda di ceramiche Italica Ars
intervistatore
Floria, Silvia
Galantini, Francesco
Luogo
Lastra a Signa
Data/e
6 aprile 2018
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Biblioteca comunale di Lastra a Signa, titolare dei diritti delle immagini digitali
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